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Vivere la città di Potenza. Proposte, proteste e suggerimenti. La piazza virtuale dei potentini.
SOCIETA'
7 agosto 2013
La rinascita di Piazza Zara
 

Il primo luglio, con molti mesi di ritardo rispetto ai programmi comunali, il terminal dei bus interregionali si è spostato da Piazza Zara a Viale del Basento. Il trasferimento era stato più volte sollecitato da alcune famiglie che denunciavano rumori ed inquinamento dovuto al traffico che necessariamente si producevano dato l’elevato numero di mezzi motorizzati, bus ed autoveicoli, che “frequentavano” lo slargo di Rione Mancusi.

I bus però non sono del tutto spariti da Piazza Zara, continuano a partire quelli che trasportano gli operai alla Sata di Melfi, c’è il capolinea del trasporto urbano e da qui partono ancora i bus delle gite, quelli che collegano, solo nel periodo estivo, alcune località termali, nulla di paragonabile al movimento dei bus prima del trasloco a Viale del Basento.

Sollecitati da alcuni cittadini siamo andati a verificare qual è la situazione oggi in piazza Zara. A metà mattinata di un giorno feriale abbiamo trovato tre bus che partivano per la Sata di Melfi e due bus urbani che sostavano pochi minuti per ripartire, senza passeggeri a bordo, e senza aver spento il motore. Quasi deserta l’assolata piazza, due autisti degli autobus che portano gli operai a Melfi seduti su una panchina, poche pure le auto in transito, ai lati delle due panchine i cestini portarifiuti stracolmi e molti rifiuti per terra, meglio non guardare alle spalle delle panchine in quanto nella scarpata che separa la piazza da via Roma, oltre alla folta vegetazione, c’è una vera e propria discarica da cui proviene un odore nauseabondo, Dal lato della piazza dove ci sono l’edicola ed un negozio di frutta stessa situazione di degrado.

Abbiamo chiesto alla proprietaria dell’edicola com’è cambiata la piazza dopo il trasloco della maggior parte dei pullman, nelle sue parole traspira il disagio e l’amarezza per l’abbandono che ha avvolto la piazza, la situazione si è ulteriormente aggravata con il caldo e nelle scarpate piene di rifiuti si sono rifugiati topi e serpenti che sovente attraversano la piazza. Stesso disagio viene manifestato dal gestore di uno dei due bar che si affacciano su piazza Zara, il titolare si augura che il Comune si attivi immediatamente per la riqualificazione dell’intera area. Abbiamo cercato di sapere cosa ne pensano le famiglie che per anni hanno lottato per far spostare altrove la stazione dei bus ma nessuno delle quattro famiglie interpellate, con finestre e balconi su Piazza Zara, ha voluto manifestare il proprio parere, eppure proprio la protervia e le proteste delle famiglie hanno indotto il comune a trovare un’altra soluzione logistica per l’arrivo e le partenze dei bus interregionali.

Sicuramente i residenti del fabbricato posizionato lungo un lato di Piazza Zara avranno tirato un sospiro di sollievo dopo la delocalizzazione del terminal, meno contenti sono i titolari degli esercizi commerciali che hanno l’attività nella piazza, ce lo conferma Luca Laurita, gestore di uno dei due bar ubicati a distanza di pochi metri l’uno dall’altro.

Il signor Laurita si dice contento per le famiglie che lamentavano rumori ed inquinamento ed è stato giusto spostare i pullman alla periferia della città dove non insistono abitazioni private nei pressi del nuovo terminal ma auspica che il Comune metta mano immediatamente ad un progetto di riqualificazione della piazza e delle strade adiacenti anche perché tutta l’area venne sacrificata per ospitare i container che ospitarono per vent’anni i senza tetto del terremoto del 1980, creando non pochi problemi, anche per la presenza dei tetti di eternit, a chi abita nei paraggi, in sostanza per il signor Laurita gli abitanti del quartiere hanno avuto già troppi disagi per cui a titolo di risarcimento vorrebbero la piazza sia riqualificata magari finanziando il progetto che risultò vincitore del concorso di idee indetto dal Comune nel 2001.

A tal proposito è utile ricordare che il 30 aprile scorso si tenne un interessante convegno organizzato dal movimento di impegno civico We love Potenza e dal Circolo Angilla vecchia, ce ne occupammo anche noi di Controsenso nel numero del 4 maggio scorso, nel corso del quale insieme a molti professionisti parteciparono gli abitanti di Piazza Zara e nel corso del vivace dibattito ci fu la richiesta di riqualificazione, con preferenza di realizzare uno spazio ad uso pubblico non trascurando la realizzazione di adeguate aree da adibire a verde attrezzato, all’incontro partecipò l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici, Clementina Lasala, oggi dimissionaria, che garantì che avrebbe portato all’attenzione della giunta comunale le richieste degli abitanti di Piazza Zara.

In questi giorni il Sindaco ha presentato un corposo piano di interventi che prevede di spendere oltre 135 milioni in opere pubbliche ma nell’elenco di cose da fare ci pare non c’è nulla che riguarda la riqualificazione dell’area che ha ospitato per 12 anni il terminal dei bus interurbani. Semplice dimenticanza?

Articolo pubblicato sul free press Constrosenso di Basilicata




permalink | inviato da ViviPotenza il 7/8/2013 alle 9:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
19 luglio 2013
Il nuovo terminal bus a regime
 

Con il trasferimento dei bus che collegano Napoli e Salerno l’operatività del nuovo terminal dei bus in viale del Basento, intitolato ad un pioniere del settore, don Peppino Liscio, è ormai a regime per cui si può fare un primo, anche se provvisorio, bilancio per valutare se la scelta della civica amministrazione di trasferire da Piazza Zara, sull’onda delle proteste dei residenti, tutto l’imbardano legato al movimento passeggeri con destinazioni extraregionali, sia stata oculata.

Dal punto di vista logistico-strategico la nuova localizzazione del terminal è perfetta, vicinissima all’imbocco verso le principali direttici viarie, la Basentana e il raccordo Sicignano – Potenza, praticamente a ridosso della principale stazione ferroviaria cittadina, Potenza Centrale, collegata con un sottopasso, a poche decine di metri dalla stazione delle FAL che effettua il servizio metropolitano, collegato, attraverso la scala mobile Basento con il Mobility Center che fa da capolinea del servizio urbano dei bus, un posto migliore non si poteva trovare.

Sicuramente gli spazi e la logistica a servizio del terminal non sono adeguati e la localizzazione della struttura crea disagi al traffico in una zona che si sta trasformando, come avvenuto in altre zone della città, senza nessuna pianificazione, in polo commerciale e direzionale che genera un traffico veicolare e di persone molto intenso. Troppo risicati gli spazi a disposizione dei bus per le operazioni di sbarco ed imbarco dei passeggeri, assolutamente insufficienti i parcheggi a servizio del terminal, i passeggeri, come è stato in Piazza Zara, lamentano altresì l’assenza dei bagni pubblici e di confortevoli spazi per l’attesa, quelli previsti sotto le pensiline portano a soffrire il caldo d’estate ed il freddo d’inverno.

Per quanto riguarda i parcheggi il Comune ha tentato di sopperire ricavando un’area di sosta di fronte l’ingresso del sottopasso ferroviario, ma meno di trenta posti auto non risolvono il problema, altri parcheggi sono stati ricavati lungo l’adiacente via della Chimica che per un tratto è stata fatta a senso unico, in principio su questo tratto di strada era stata prevista la sosta per 30 minuti, decisione che aveva visto la sollevazione di coloro, e sono tanti, che parcheggiano da quelle parti per frequentare la pista lungo il Basento, molto opportunamente il Comune è tornato sui propri passi e il parcheggio è tornato libero. Per favorire la sosta temporanea a coloro che accompagnano i viaggiatori in partenza o in arrivo dal terminal, pur in presenza del divieto dio sosta nel parcheggio 24 ore su 24, è stato consentito di parcheggiare temporaneamente, con l’obbligo della presenza sull’auto dell’autista, scelta questa alquanto estemporanea, che però non risolve la criticità, il parcheggio risulta insufficiente, viene utilizzato come area di sosta dai pendolari che prendono il treno o da chi si serve dei collegamenti meccanizzati per raggiungere il centro storico.

Si temeva l’impatto con il mercato del primo sabato del mese che si svolge in via della Fisica ma tutto sommato non ci sono stati grossi disagi grazie alla presenza massiccia degli agenti della Polizia Locale.

I rallentamenti al traffico veicolare in occasione della partenza dei bus sono evidenti in particolari orari in cui si concentrano molti arrivi e partenze dal terminal si registrano code che arrivano fin quasi all’incrocio fra viale del Basento e via Appia a Rione Betlemme, pochi problemi la mattina presto dalle 5.00 alle 6.30 in quanto il traffico cittadino a quell’ora è scarso.

Per un paio di mattine siamo stati a verificare la situazione dalle 7.45 alle 8.30 ed in effetti c’è qualche problema, il parcheggio è tutto pieno, si deve fare i conti con i soliti menefreghisti che non si curano di arrecare disagi parcheggiando dove fa comodo a loro ma creando problemi di sicurezza e intralcio, abbiamo visto parcheggiare negli spazi fra gli stalli e nella corsia di uscita dai bus, abbiamo notato la presenza di un agente della Polizia Locale ma solo una mattina, abbiamo verificato che una ventina di auto sostavano, senza autista a bordo, così come indica la segnaletica, non abbiamo visto nessuna multa sui parabrezza. I parcheggi lungo via della Chimica erano tutti occupati, qualche problema si crea nei pressi della vendita di frutta quando si fermano le auto dei clienti. Abbiamo chiesto ai viaggiatori cosa ne pensano della nuova localizzazione del terminal, a molti piace il nuovo sito, qualcuno preferiva quello di Piazza Zara, abbiamo raccolto le lamentele per il parcheggio insufficiente, per la mancanza dei servizi igienici (non tutti sanno che il bagno a disposizione dei viaggiatori è quello all’interno della rosticceria “Lo spuntino” ma non c’è alcun cartello che lo indica), una signora fa notare che la bacheca posizionata al lato dell’ingresso del sottopasso ferroviario la mattina è appannata per la condensa rendendo illeggibili gli orari delle partenze e gli avvisi affissi, altri fanno notare che gli autisti dei bus non spengono i motori, così come scritto nel Codice della Strada, e i gas di scarico intossicano chi è in attesa anche perché il fumo si addensa sotto le pensiline.

Tutto sommato non si sono verificati i problemi immaginati da qualcuno ma la verifica effettiva va fatta in autunno con la riapertura delle scuole.


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permalink | inviato da ViviPotenza il 19/7/2013 alle 21:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
14 luglio 2013
Un lavoro necessario ma che crea disagi



Ben vengano i lavori che portano benefici alla popolazione ed i lavori per il rifacimento e potenziamento della rete idrica e fognante cittadina è un motivo per essere contenti.

Nell’ottica di migliorare e potenziare la rete idrico-fognante in una vasta area della città che interessa la zona di Rossellino è stato fatto un accordo di programma quadro denominato “Lavori di completamento della rete fognaria della città e zone rurali del Comune di Potenza” il cui importo per realizzare detti lavori è importante: 4.375.353,41 euro.

Per realizzare detti lavori, è stata esperita una regolare gara di appalto, vinta dalla da un’Associazione temporanea di imprese formata dalla Tarantino Costruzioni sas e dalla Cavecan Srl che, dopo aver subappaltato le opere alla ditta CESI di Vaccaro Maria Carmela, ha provveduto a consegnare i lavori il 16 febbraio 2011, lavori che dovrebbero terminare il 6 novembre di quest’anno, due anni e mezzo, considerato l’importo, sono un tempo congruo per realizzare le opere previste.

Qual è, quindi, il motivo che ci spinge ad occuparci di questa faccenda, considerato che i lavori sono in corso e che ci sono ancora cinque mesi per l’ultimazione?

Ci spingono ad intervenire le numerose segnalazioni dei residenti della vasta contrada interessata dai lavori e le proteste di qualche automobilista che utilizza la strada come scorciatoia per immettersi sulla strada statale 92 che collega Potenza a i comuni di Anzi, Laurenzana e prosegue fino a Terranova del Pollino.

Il tipo di opere da realizzare prevedono scavi ad una certa profondità lungo la strada che si inerpica lungo la tortuosa strada che costeggia il PalaPergola e che prosegue, attraversando contrada Cugno del Finocchio, detti scavi hanno causato numerosi inconvenienti ai residenti ed ai frequentatori della strada, per mesi si è convissuto con profonde buche che rendevano problematico il transito e che hanno causato danni ai pneumatici e alla carrozzeria a numerose autovetture. Per molto tempo la strada è stata in condizioni disastrose anche perché le piogge autunnali ed invernali svuotavano lo scavo dal materiale arido posato per colmare lo scavo.

In questi giorni i lavori sono ripresi, i nuovi scavi sono necessari a fare il passaggio dalla vecchia conduttura a quella nuova, il caso ha voluto che gli scavi venissero eseguiti proprio quando i temporali estivi si sono scatenati su Potenza causando molti disagi a causa del materiale arido fuoriuscito dagli scavi. La ditta impegnata in questi ultimi adempimenti assicura che in pochi giorni gli scavi verranno colmati e si potrà procedere al ripristino di tutta la strada.

Sulla faccenda è intervenuto, nei mesi scorsi, pure il Comune di Potenza con una nota stampa con cui si specificava che la responsabilità dei disagi erano da addebitare ad Acquedotto Lucano che esegue i lavori, ma, fanno notare gli abitanti del posto, la strada è di proprietà comunale ed il Comune deve tutelare un bene pubblico e l’incolumità dei cittadini.

Ma i disagi per gli abitanti di Rossellino e Cugno del finocchio sono destinati a continuare in un futuro prossimo, in fatti Acquedotto Lucano chiuderà il cantiere non appena tutti i lavori, compreso i ripristini stradali, saranno ultimati ma la strada sarà oggetto di nuovi interventi allorquando i cittadini dovranno richiedere l’allacciamento alla nuova condotta e ciò comporterà nuovi lavori e nuovi disagi.

Ci si augurava che i lavori fossero ultimati, allacciamenti singoli compresi, durante i mesi estivi in modo da ridurre al minimo i disagi, durante la stagione autunnale il maltempo e le piogge ostacoleranno il ripristino della pavimentazione stradale ed arrecheranno nuovi e più pesanti disagi ai residenti.


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permalink | inviato da ViviPotenza il 14/7/2013 alle 20:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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