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Vivere la città di Potenza. Proposte, proteste e suggerimenti. La piazza virtuale dei potentini.
SOCIETA'
5 ottobre 2013
Potenza, il decoro urbano e l'ACTA
 

Da alcuni anni la città di Potenza ha visto progressivamente peggiorare la qualità della vita, quelle cose che una volta erano un fiore all’occhiello e motivo di vanto per i potentini, la qualità dell’acqua e pulizia sulle strade, oggi sono fiori appassiti. L’acqua non è più quella delle sorgenti, il decoro urbano è andato a farsi benedire. Fioccano le lamentele e le segnalazioni per lo stato di strade, marciapiedi, scarpate, aree verdi. Spesso ci raccontano che è tutta colpa della crisi finanziaria che attanaglia da anni il nostro Municipio e dalle sempre minori rimesse da parte dello Stato, ma siamo sicuri che dipende solamente dalle casse comunali ormai vuote?

Vorremmo capire se i soldi incassati fin’ora con la TARSU ed da quest’anno con la TARES, bastano a coprire le spese per tenere pulita la città e se non bastano ci devono spiegare perché a Matera pagano la metà di quanto paghiamo noi potentini e non hanno gli stessi nostri problemi o, per lo meno, le carenze della città di Matera non sono così gravi come quelli che riscontiamo a Potenza.

Per fare un bilancio fra entrate ed uscite occorrerebbe sapere a quanto ammonta l’introito per la TARSU ora TARES, ma non è facile al cronista estrapolare la cifra dal bilancio del Comune. Sono note invece le cifre che il Comune versa all’ACTA: per la raccolta rifiuti € 9.000.000,00, per la bonifica delle discariche € 50.000,00, per la disinfestazione € 100.00,00, per il piano neve € 100.000,00; da parte sua ACTA comunica che il fatturato al Comune per i servizi erogati (raccolta, spazzamento, gestione impianti) è di € 9.727.272 più Iva.

Cerchiamo di capire chi è l’ACTA, cosa è tenuta a fare per tenere pulita la città, quanto effettivamente spende e com’è organizzata per far fronte a tutte le esigenze di una città di 67.000 abitanti con un territorio vastissimo e con problematiche abbastanza complicate.

Sul sito internet di ACTA e Comune reperiamo notizie e dati ufficiali.

Tanto per cominciare l’ACTA è una SpA il cui unico socio è il Comune di Potenza ed opera con la denominazione ACTA SPA dal 2009.

Quali sono i compiti dell’ACTA? Sono davvero tanti, citiamo quelli più significativi:

-servizi per la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, lo spazzamento, la pulizia ed il diserbo di strade ed aree pubbliche e private, anche adibite a verde, la loro eventuale manutenzione, nonché la realizzazione dei relativi impianti ed opere accessorie;

- il servizio di rimozione della neve dal suolo pubblico o privato adibito ad uso pubblico;

-. il servizio per la raccolta differenziata, lo stoccaggio, il trattamento, lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non;

- i servizi concernenti l'igiene e la salubrità urbana, compresa la disinfezione, la disinfestazione, la derattizzazione, i trattamenti antiparassitari ed i trattamenti antipolvere di aree e strade pubbliche e private nonché di scuole, asili, ospedali, comunità ed istituti similari;

- i servizi di pulizia delle fontane, delle fognature, delle caditoie, dei pozzetti stradali;

- la pulizia e la custodia dei parcheggi cittadini, autostazioni, aerostazioni ed impianti di risalita, nonché la pulizia e la gestione dei gabinetti pubblici;

-. lo svolgimento di attività di prevenzione, accertamento e repressione delle infrazioni connesse ai compiti di istituto.

Sul sito internet della Società inoltre viene specificato che l’ACTA provvede anche alla rimozione e smaltimento delle carogne degli animali rinvenute sulle strade pubbliche e alla raccolta e smaltimento delle siringhe usate rinvenute su suolo pubblico.

Sullo stesso sito internet ci sono notizie circa la composizione del CdA che da luglio di quest’anno è composto da funzionari del Comune quindi i 300.000 euro che sono serviti a pagare i componenti del CdA probabilmente sono diventati molto di meno, in ossequio alla trasparenza sono indicati pure i compensi del Direttore Generale (93.750,00 €) e del Dirigente Tecnico (80.000,00 €), si apprende altresì che dal 2011 l’ACTA s’è dotata di 6 ispettori ambientali con il compito di sanzionare i cittadini che non rispettano le regole in materia di rifiuti e decoro urbano.

Abbiamo chiesto quanti sono i dipendenti della Società e ci è stato comunicato che al 31/12/2012 risultavano in organico 131 unità, non ci è stato specificato quante di queste unità sono destinate alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia in città, ci è stato inoltre comunicato che l’ACTA dispone dei seguenti mezzi: 9 compattatori, 1 scarrabile per cassoni, 1 per cassonetti, 2 motocarri per trasporto, 3 spazzatrici, 14 ape Tm , 22 Ape 50, 12 spartineve.

Ora che abbiamo chiaro il quadro di cos’è e cosa deve fare l’ACTA dobbiamo capire perché la città di Potenza è sempre più sporca e le lamentele dei cittadini si fanno sempre più veementi.

Facciamo le pulci alle attività dell’ACTA, tanto per cominciare non si può addebitare alcuna responsabilità ad ACTA quando per molti giorni non vengono svuotati i contenitori, il problema riguarda le sempre ricorrenti difficoltà delle discariche a ricevere i rifiuti, anche se vorremmo capire perché non decolla il tanto strombazzato piano che prevede la raccolta porta a porta ed una migliore organizzazione per quanto concerne la raccolta differenziata.

Fatta altresì la doverosa premessa che il grado di civiltà di molti cittadini potentini è scandalosamente peggiorato, per quanto concerne la pulizia della città i cittadini addebitano le responsabilità per lo stato delle cose ACTA, se è vero, come purtroppo è vero, che molte delle attività che dovrebbero essere svolte dal personale ACTA non vengono svolte o vengono fatte in maniera approssimativa. E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di profondo degrado in cui versano quasi tutte le aree verdi ai margini delle strade, è evidente che bisogna aumentare la frequenza con cui vengono pulite strade, vicoli gradinate che in qualche caso si trasformano in piccole discariche che proliferano in ogni angolo della città, la situazione è ulteriormente peggiorata quest’anno in quanto è stato del tutto trascurato il diserbo e la vegetazione spontanea su marciapiedi e gradinate è debordante. Non vengono ascoltate le tante proteste dei cittadini che inondano le redazioni dei giornali locali.

Stessa cosa vale per le fontane cittadine che troppi cittadini utilizzano come contenitori di rifiuti e che vengono si ripulite ma sempre con molto ritardo.

Un’attività che viene sicuramente trascurata è quella relativa alla pulizia delle fognature, delle caditoie, dei pozzetti stradali in quanto da qualche tempo basta una pioggia più intensa del normale per procurare allagamenti in diversi punti della città.

Il grado di inciviltà di tanti potentini contribuisce a deturpare in maniera non più sopportabile le strade cittadine, in pochi utilizzano l’isola ecologica per smaltire rifiuti ingombranti o speciali che vengono abbandonati dove capita, si lascia la spazzatura ovunque, non si usano correttamente i contenitori per la differenziata, un’anarchia che va repressa in maniera esemplare ed invece si ha l’impressione che ci sia troppo tolleranza e a questo punto non si capisce a cosa sia servito dotare l’organico dell’ACTA di ben 6 Ispettori Ambientali se poi le cose non sono per nulla migliorate, abbiamo chiesto ad ACTA quante sanzioni sono state comminate dagli Ispettori ma non ci è stata fornita risposta.

Dal settimanale free press Controsenso


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permalink | inviato da ViviPotenza il 5/10/2013 alle 5:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
20 luglio 2013
Bucaletto, non solo degrado.....

In attesa che i soldi stanziati dal Governo per costruire le case a Bucaletto arrivino e che i fabbricati “veri” prenderanno il posto delle ormai fatiscenti baracche chissà quanti anni passeranno, nel frattempo il “Bronx” potentino continuerà a far parlare di se con le sue storie di degrado e miseria.

Questa volta le segnalazioni pervengono da un gruppo di “baraccati” che occupano i prefabbricati della SCANCASA nei pressi della nuova monumentale fontana.

Ultimamente nei pressi della fontana si è formato un branco di cani, non tutti randagi, al gruppo si uniscono spesso cani padronali, li si nota perché hanno il collare, cani che scorazzano fra i prefabbricati ed in alcune occasioni diventano aggressivi, essi amano stazionare nei pressi dei bidoni della spazzatura in quanto sono alla ricerca degli avanzi contenuti nei sacchetti che la gente va a depositare. Spesso e volentieri alcuni cani attaccano le persone e terrorizzano i bambini, ogni tanto abbaiano furiosamente, non sempre alla luna, anche di notte, un vero tormento.

Chi si aspettava che la costruzione della fontana e dell’annesso mini parco giochi quel lembo di cittadella come per incanto poteva diventare più vivibile si è sbagliato di grosso.

Il milione e passa di euro spesi dal Comune hanno consegnato a Bucaletto un monumento all’inutilità, mai le fontane hanno erogato acqua, anzi ultimamente le vasche che compongono il complesso della fontana sono state svuotate, i soliti vandali hanno provveduto a rubare le lampade che avrebbero dovuto illuminare i giochi d’acqua, si notano fili elettrici scoperti, pozzetti dell’impianto elettrico scoperchiati e rifiuti disseminati dappertutto. L’inciviltà di molti unita all’incuria di chi dovrebbe vigilare e tutelare il patrimonio comune è un mix micidiale che fomenta la rabbia di chi vive attorno a questa fontana, diventata simbolo dello spreco. Più di qualcuno ci ha avvicinato facendoci vedere le tante magagne presenti da quelle arti. A pochi metri dalla fontana i ci sono i contenitori dei rifiuti con più spazzatura fuori che dentro che i cani provvedono a spargere tutt’intorno, depositati per terra i residui dello sfalcio dell’erba effettuato, forse, al prato della fontana. Uno spettacolo deprimente.

Ma la cosa più grave che ci sottopongono alcuni residenti è una situazione di grave pericolo che richiede un intervento urgentissimo per evitare una più che probabile tragedia.

Quante volte abbiamo letto di morti per folgorazione di persone che hanno toccato un palo della pubblica illuminazione? Ebbene a Bucaletto questo pericolo è latente e la tragedia è imminente.

Alcuni pozzetti che contengono i fili elettrici della pubblica illuminazione sono pieni di acqua e solo perché la cassetta che contiene il giunto che dirama il cavo verso il lampione non è ancora entrata a contatto con l’acqua che il palo che porta il lampione non è sotto tensione, ma per quanto tempo potrà durare?

Il signor Tonino ci mostra i chiusini sigillati alla meglio per impedire all’acqua di uscire dal pozzetto, da un pozzetto a bordo strada, vicino la fermata del bus, l’acqua sgorga copiosa, è sicuramente acqua potabile quella che si è incanalata nella tubazione che contiene i cavi elettrici e che proviene da una perdita che Acquedotto Lucano non si cura di individuare e riparare. Ovviamente l’anomalia è stata segnalata sia agli uffici di Acquedotto Lucano che al Comune ma a mesi di distanza dalla segnalazione nessuno s’è mosso per eliminare il pericolo, sono gli stessi abitanti dei prefabbricati adiacenti ai pozzetti che si sono attivati per fare in modo che l’acqua defluisca, ma in un caso l’acqua, oltre a riempire tutto il pozzetto, si riversa nel tombino adiacente il marciapiedi che gli abitanti si premurano ripulire periodicamente dalle foglie che lo ostruiscono.

Il ritardo con cui Acquedotto Lucano sta gestendo questa emergenza è scandaloso, il pericolo derivante dalla situazione segnalata dagli abitanti di Bucaletto doveva indurre i tecnici dell’ente fornitore dell’acqua ai lucani ad un rapidissimo intervento risolutore ed il Comune, “proprietario” dell’impianto di pubblica illuminazione è corresponsabile di eventuali danni alle persone se, malauguratamente, sui pali della pubblica illuminazione dovesse andare a contatto con l’energia elettrica attraverso l’acqua.

Da Controsenso free press


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permalink | inviato da ViviPotenza il 20/7/2013 alle 20:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
28 giugno 2013
Si ruba di tutto, anche i tombini
 

TOMBINI RUBATI
(dal settimale freepress Controsenso deò 29 giugno 2013)


L’annuale rapporto dell’Istat denominato “Noi Italia” fotografa per il 2012 la situazione nelle regioni per quel che riguarda la criminalità, e descrive dettagliatamente, crimine per crimine la situazione nei capoluoghi di provincia. Per quanto riguarda i furti la Basilicata è da considerare una vera e propria isola felice con il più basso numero di furti in rapporto al numero degli abitanti, rubano di meno a Matera che a Potenza.

Le statistiche sono frutto di manipolazione di numeri, in molti hanno sensazioni diverse, la percezione del cittadino potentino è che in città sono aumentati i furti, sia negli appartamenti che in genere.

E’ sicuramente in crescita il numero dei furti di arredo urbano, non si sa se si tratta di semplici bravate o furti belli e buoni ma a Potenza scompaiono con una certa frequenza, fontanini pubblici, panchine, piantine e fiori collocate nelle pubbliche aiuole, nelle rotatorie, nelle fioriere.

Con le quotazioni salite alle stelle dei metalli c’è una recrudescenza dei furti di cavi in rame e di manufatti in ghisa o ferro. Particolarmente appetibili i cavi telefonici, facilmente asportabili senza il pericolo di folgorazione, sempre più spesso le cronache regionali si sono occupati di questo fenomeno che portano a disservizi soprattutto nelle contrade più remote che rimangono isolate anche per settimane, anche nelle campagne di Potenza si sono avuti alcuni casi di asportazione di cavi telefonici.

In città invece sono state prese di mira alcune fontane in ghisa, non si sa se per essere piazzate in qualche villa o casa di campagna o se per essere inviate in fonderia, sta di fatto che alcune storiche fontane non sono più al loro posto, per esempio quelle di via Ravenna e del piazzale della Stazione Superiore.

Pare che esistano delle bande specializzate in questo tipo di furto, in particolare i rumeni si danno molto da fare in questa nuova frontiera del crimine organizzato, nei casi in cui le forze dell’ordine hanno pizzicato i colpevoli si sono trovati di fronte cittadini stranieri provenienti, nella maggioranza dei casi dalla Romania, ma anche la delinquenza albanese è molto attiva.

Ci hanno segnalato la situazione di pericolo sulla storica gradinata Antonio Di Napoli che collega via Vaccaro a viale Dante, siamo stati sul posto ed abbiamo constatato che oltre all’asportazione di tutti i chiusini in ghisa dei pozzetti di scolo delle acque meteoriche, si convive con un degrado ed una sporcizia impressionante. Gradini rotti ed erbacce, che in qualche caso “nascondono” il tombino privo di coperchio, è evidente che da queste parti gli operatori ecologici non passano molto spesso.

Un abitante di via Vespucci, la strada che intercetta la gradinata via Antonio di Napoli, ci fa notare che lungo la strada sono state asportate più volte le griglie dei pozzetti posizionati lungo il margine della carreggiata creando problemi a chi parcheggia, il Comune di Potenza più volte è stato costretto a sostituire le griglie, i ladri si sono accaniti in particolare nel tratto di via Vespucci che costeggia il Liceo Classico Quinto Orazio Flacco, oggi le griglie che coprono i pozzetti per lo scolo delle acque ci sono ma sarebbe necessario liberare tutti i pozzetti da fango e foglie.

Sempre nei paraggi abbiamo avuto modo di constatare che anche la gradinata che collega via Gabet, all’inizio del ponte di Montereale, a via della Pineta per sfociare in via Vaccaro, è priva dei chiusini in ghisa, qualcuno è stato sostituito con chiusini in PVC ma in qualche caso le nuove coperture sono danneggiate.


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permalink | inviato da ViviPotenza il 28/6/2013 alle 21:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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